Il gioco sicuro dei Casinò

Non ci si può nascondere sempre dietro un dito: la voce delle Case da Gioco del nostro Bel Paese, forse spinte dal momento di crisi che stanno attraversando da tempo, si fa sempre più alta e fa notare sempre di più la propria professionalità gettandosi “a corpo morto” contro il mondo del gioco pubblico che sta offrendo, secondo i casinò tricolori, poca sicurezza e controllo al proprio “portafoglio clienti”. Le Case da Gioco si ritengono “più sicure ed affidabili” e, certamente, non si possono tacciare di “covi” nei quali esiste l’illegalità, il riciclaggio ed altri “derivati” ed in ogni caso queste problematiche nelle Case da Gioco sono ormai superate.

Non perchè siano strutture “speciali”, ma semplicemente perchè i casinò italiani, tutti a controllo pubblico, sono già da tempo soggetti a stringenti obblighi relativamente alla tracciabilità ed alla legittimità delle varie transazioni. Hanno l’obbligo di identificazione e registrazione di tutti coloro che accedono alle sale, l’obbligo di registrazione degli acquisti e cambi fiches, l’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette ai fini del riciclaggio: tutti questi “obblighi” attengono solo le Case da Gioco e non tutte le altre strutture che “trattano gioco” che, di conseguenza, possono essere davvero a rischio di illegalità. Senza dimenticarsi del contrasto al gioco minorile, fenomeno assolutamente assente nelle Case da Gioco poiché vi possono entrare solo i maggiorenni e la lotta alla ludopatia, fenomeno più facilmente “rintracciabile” e “gestibile” tra le mura dei casinò piuttosto che nelle sale da gioco dove la confusione ed il poco controllo “sembrano regnare sovrani”.